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Le parole che curano le radici: la mia vittoria al Premio Letterario Nazionale Lingua Madre  Ci sono momenti in cui la vita sembra chiudere un cerchio inaspettato, annullando in un solo istante i chilometri, gli anni di sacrifici e i silenzi che spesso accompagnano i percorsi migratori. Vincere il Primo Premio alla XXI Edizione del Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre con il mio racconto “Le ferite delle madri, le cicatrici dei figli” è stato esattamente questo: una pacificazione esistenziale, un abbraccio tra la terra da cui sono partita e quella che mi ha accolta. Salire sul palco del Salone Internazionale del Libro di Torino è un’emozione che porto nel cuore, un traguardo condiviso orgogliosamente con le istituzioni italiane e romene che hanno voluto essere al mio fianco, testimoniando un legame indissolubile tra due Paesi che, oggi più che mai, definiscono chi sono. La storia di Alina, la storia di molti Questo racconto nasce da una storia vera. Scrivere di Alina è sta...
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Una nuova casa per le mie parole: il racconto "Il sale nelle ferite, il dolore nei barattoli" vince il concorso "Una rondine al tetto" Condivido con gioia un nuovo riconoscimento letterario. Il mio racconto "Il sale nelle ferite, il dolore nei barattoli" è stato selezionato tra i vincitori della Quinta edizione del Concorso Nazionale "Una rondine al tetto" , indetto dalla casa editrice Argolibro . Il tema di quest'anno, dedicato al rinnovamento e al cambiamento, ha accolto la mia riflessione sulla migrazione, la memoria e la rinascita. Il testo verrà presto pubblicato nella loro antologia ufficiale. Dopo aver ricevuto il primo premio al Concorso Letterario Nazionale Lingua Madre , questo nuovo traguardo rappresenta per me una preziosa conferma. È un'altra tappa importante per la mia scrittura e per i temi che scelgo di portare alla luce: l'esperienza della migrazione romena, la complessa ricerca di un'identità tra due mondi e la ...
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  Il 15 aprile 2026 ho vissuto un momento di profonda crescita professionale e personale. Presso la sede dell'Ambasciata di Romania in Italia, ho avuto l'onore di presentare la mia ricerca all'interno del convegno scientifico internazionale "Un'amicizia duratura. Le relazioni tra Romania e Italia dall'età moderna a oggi" , evento cardine dell'Anno Culturale Romania-Italia 2026.   Prima di condividere i contenuti del mio lavoro, desidero ringraziare di cuore la mia coordinatrice, la Prof.ssa Anca Stangaciu , per avermi invitata a far parte di questo progetto e per aver creduto nella mia visione fin dall'inizio.   Un sentito ringraziamento va anche all'Ambasciata di Romania per l'accoglienza impeccabile e ai comitati organizzativi dell’Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca e dell'Università Roma Tre. È stato un privilegio dialogare con studiosi di tale calibro in un contesto così prestigioso.  Oltre all'impegno accademico, questo con...
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 Ci sono momenti che non sono solo traguardi professionali, ma vere e proprie riconnessioni con la propria anima. Sono profondamente onorata di annunciare la mia ammissione all'Uniunea Ziariștilor Profesioniști din România (UZPR). Essere figlia della Diaspora significa portare con sé, ogni giorno, il peso dolce delle proprie origini. Ricevere questa "legitimație" è per me un ponte che mi riporta a casa. È il riconoscimento di un percorso fatto di sacrifici, di parole cercate con cura e di un’identità che non ha mai smesso di battere forte, nonostante la distanza. Voglio dire un GRAZIE immenso a chi ha camminato al mio fianco, a chi mi ha teso la mano e a chi ha creduto che la mia voce avesse un posto in questa prestigiosa istituzione. Guardo a questo tesserino come a un nuovo inizio: l'opportunità di crescere ancora e di raccontare la realtà con sguardo attento e cuore aperto. Pronta per questo nuovo capitolo di vita e di professione.  Există momente care nu sunt doar...
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  Orgogliosa di annunciare la mia nuova pubblicazione sulla  Revista Română de Istorie Economică  (Tomul IV, 2025). Con grande piacere segnalo l'uscita dell'ultimo numero della Revista Română de Istorie Economică, edita dall’Istituto di Storia "George Barițiu" di Cluj-Napoca. Si tratta di un progetto editoriale unico nel suo genere, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la subspecializzazione della storia economica. La rivista raccoglie ricerche interdisciplinari che esplorano le complesse intersezioni tra storia, economia, banche, finanza e relazioni internazionali. Un ringraziamento speciale va a Iosif Marin Balog per la passione, la determinazione e l’alto profilo professionale con cui porta avanti questa prospettiva pubblicistica, riuscendo a catalizzare intorno a questo fenomeno i migliori specialisti del settore. Desidero inoltre esprimere la mia profonda gratitudine alla Professoressa Anca Stângaciu per il suo prezioso supporto e per il contr...
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Ieri sera, nella prestigiosa Sala di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, ho vissuto un’emozione che difficilmente dimenticherò. Presentare il mio libro, Le rimesse nel cappotto, nella città dove sono cresciuta e mi sono formata, ha rappresentato per me non solo un traguardo scientifico, ma un ritorno a casa carico di significato. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Sindaco di Cosenza, Franz Caruso , per l'ospitalità e la sensibilità dimostrata verso il tema dell'integrazione e verso il mio lavoro. Un onore immenso è stata la presenza della Console Generale di Romania a Bari, Ioana Gheorghias, la cui partecipazione testimonia il legame indissolubile tra le nostre istituzioni e la comunità romena. Un ringraziamento speciale va ai docenti dell’Università della Calabria, Vittorio Cappelli  e Olimpia Affuso, per le loro analisi puntuali e di alto profilo accademico, che hanno saputo valorizzare il rigore della mia ricerca, e all’Assessora Antonietta Cozza , che ha moder...
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La Romania nel Cuore, a chilometri di distanza. Oggi è il 1° Dicembre, la Ziua Națională a României (Festa Nazionale), e per chi come me è un figlio della seconda generazione in Italia – pur non avendo scelto la migrazione, ma vivendo qui da 20 anni – questa data risuona con profondità ed emozione. Non c'è distanza che tenga quando si parla di radici, di nonni, di storie sussurrate al telefono e del suono caldo delle colinde (canti natalizi) che ogni anno ci arrivano dal cuore della Romania. E poi ci sono quei momenti che non hanno prezzo: stamattina, la telefonata dei nonni in lacrime, dopo aver visto il mio videomessaggio di auguri su TVR Info durante il Telegiornale Matinal. Questa è l'emozione che la Romania continua a regalarmi, un legame invisibile ma fortissimo. Auguri di cuore Romania! Auguri a tutti coloro che, nonostante i chilometri, la portano con orgoglio, emozione e nostalgia nel cuore. Che sia una giornata di unità, ricordo e speranza. La distanza separa i corpi,...